L'induzione ipnotica di Christian Panigalli | Milano Bologna Roma Firenze Rimini Padova - Ipnosi per smettere di fumare - Ipnosi per dimagrire - Ipnoterapia ericksoniana - Costo sedute - Ipnosi regressiva - Ipnosi: come fare, cos'è, significato, tecniche per ipnotizzare

Una mia induzione ipnotica

Consapevole che citare se stessi è un atto di cattivo gusto e memore nello stesso tempo di come l'aiuto più grande mi sia sempre arrivato non da chi spiegava come fare qualcosa ma da chi mi ha mostrato come farlo, ecco la mia induzione. O meglio. Ecco la struttura della mia induzione che nella pratica non è mai perfettamente questa, si modifica sempre. Perchè me ne dimentico una parte, perchè percepisco che il soggetto è in uno stato diverso da quello che mi attendevo, perchè il suo livello culturale o intellettuale è diverso da quello che solitamente incontro, perchè giorno dopo giorno la cambio e perchè mi annoio a fare le cose sempre uguali. Allora partiamo, dunque...
Un attimo ancora! Attenti è solo un esempio, attinge alla mia esperienza, ma anche a quella di ipnotisti molto più capaci di me, primo fra tutti Milton Erickson. Quindi partiamo
- Occorrono due normali sedie e occorre sedersi accanto al soggetto
- Dire incominceremo con gli occhi aperti
- Fare disincrociare le gambe se incrociate, fare appoggiare la pianta dei piedi per terra se non appoggiata, fare appoggiare la schiena allo schienale se non appoggiata, fare poggiare la mano lontana da voi sulla coscia del soggetto
- Dire ora prenderò in prestito la sua mano - In questo modo si può avere un continuo feedback sulla condizione del soggetto, un indicatore che si aggiunge alla possibilità di osservare il corpo. Si avverte la qualità del controllo sull'apparato motorio
- Chiedere di fissare un punto di fronte a sè e invitare a non spostare lo sguardo dal punto scelto
- Dire ora può incominciare a rilassare il suo corpo... lasciare che tutti i muscoli del corpo si distendano... che tutti i nervi si liberino dalle tensioni...
- In questo modo potrà avvertire una lieve sensazione di pesantezza... oppure qualcosa di simile ad un intorpidimento... come se tutto il corpo entrasse pian piano in una stato di profonda tranquillità...
- Qui sto chiedendo al soggetto di partecipare in modo che non possa attribuire a me l'inefficacia del processo. Se dico ora ti stai rilassando ciò può essere contestato interiormente, se invito a farlo non sono più io il colpevole se nulla accade. Se lascio trascorrere del tempo aspetto e non sto constatando l'inefficacia delle mie affermazioni
- Poi a poco a poco questa tranquillità si estenderà agli organi interno del suo corpo... i polmoni, il cuore, tutto potrà gradatamente rallentare...
- Mentre questo accade il suono della mia voce le diventerà familiare... il timbro della mia voce... il mio particolare accento... il ritmo delle mie parole... un suono che l'accompagna senza disturbare
- Occorre considerare che mentre entra nella trance ipnotica il soggetto avverte una certa difficoltà a mantenere a fuoco le immagini esterne, le palpebre possono cominciare a battere in modo diverso da quello che accade durante lo stato normale di veglia, incomincia a sentirsi un po' strano. Così è possibile sottolineare questo fenomeno accompagnando verso una condizione ancora più profonda. Le palpebre potranno chiudersi spontaneamente oppure su preciso invito
- È importante sapere che ogni persona sviluppa in modo diverso la trance ipnotica sia per quanto riguarda la velocità con la quale vi entra sia per ciò che concerne le caratteristiche della stessa. Una differenza è relativa al genere. Se per l'uomo è normale abbandonarsi velocemente e sperimentando una sensazione simile al sonno, per la donna è normale conservare una relativa consapevolezza dell'ambiente esterno. Questo penso sia dovuto sia a un diverso modo di pensare che al maggiore rischio che la donna corre nell'abbassare le proprie difese. Un aspetto naturale ed uno culturale
- Lo svilupparsi della trance ipnotica può essere descritto attraverso degli esempi, accade qualcosa di simile a ciò che succede dopo molto tempo nel quale si osserva un punto senza importanza... oppure durante la guida su una lunga strada senza curve... a poco a poco la mente prova una sorta di disinteresse verso il mondo esterno... tende a vagare su altri pensieri senza una particolare ragione... oppure riferendosi al naturale passaggio dalla veglia al sonno in modo simile a ciò che accade prima di addormentarsi... tutto il corpo sperimenta una piacevole sensazione di torpore... e così diventa sempre più difficile mantenere gli occhi aperti... e appena prima di chiuderli la mente si perde su pensieri vaghi... apparentemente slegati tra loro
- In tutto questo il timbro, il ritmo e la direzione della vostra voce si modifica accompagnando e inducendo il soggetto a scivolare più in profondità. Il timbro diventa più profondo, il ritmo più lento e la direzione si modifica come a sottolineare che la parte della mente che ascolta diviene più profonda e inconscia. Il tutto senza interruzioni! Le interruzioni permetterebbero di riorientarsi verso il mondo esterno mentre la continuità impedisce di farlo. Meglio una parola a caso di una interruzione. In un certo senso sarebbe possibile ottenere un simile effetto quasi parlando a caso di qualcosa che dà la sensazione di avere un senso
- Mentre tutto questo accade occorre tenere in considerazione in che misura lo stato di coscienza del soggetto si modifica e comportarsi di conseguenza. Per fare questo avete a disposizione la tensione muscolare del polso, l'osservazione del viso e del ritmo del respiro e le sensazioni spontanee che vi faranno sentire se qualcosa accade oppure no. Così se le cose stanno funzionando avrete una sensazione piacevole e di una gratificante riuscita, se non funzionano avvertirete come una sorta di fatica e pesantezza dentro di voi. Che fare allora? Ad un certo punto occorre decidere che non si può ottenere molto di più e non temere, procedere e considerare che quello è il massimo livello di profondità che quella determinata persona può sperimentare nel lasso di tempo che gli potete dedicare in base alle sue caratteristiche e alla sua situazione personale
- Ora vorrei che chiudesse gli occhi e li mantenesse chiusi però tenete conto che gli occhi possono già essersi chiusi spontaneamente e fareste una gaffe nel caso invititaste una persona con gli occhi chiusi a chiuderli nuovamente. Nel caso si chiudano spontaneamente ciò potrebbe essere un buon segno rispetto all'approfondimento della trance, ma non è un assoluto; è possibile che la chiusura sia un atto di accondiscendenza verso l'intenzione che comunicate ed è anche possibile che la persona sia in trance con gli occhi aperti - Partire con gli occhi aperti potrebbe sembrare un modo per complicarsi la vita mentre invece è una condizione che porta numerosi vantaggi. In primo luogo è minore il rischio che il soggetto stia sulle difensive. Pensateci un attimo. Se chiedete di chiudere gli occhi mentre la persona è completamente vigile rischiate di imporre un comportamento, diversamente se la richiesta dovesse arrivare quando gli occhi faticano a rimanere aperti. Non c'è discontinuità e l'induzione ipnotica è continuità, il termine stesso lo dice: induzione. Avete potere solo se qualcuno ve lo concede, solo se si sente attratto, guidato, condotto.
- Qui comincia la fase nella quale la trance può essere approfondita. Potete approfondirla descrivendola, ora la mente è come se fluttuasse tra il mondo esterno e quello interiore oppure come nelle prime fasi dell'addormentamento i pensieri si producono spontaneamente... e senza mai sprofondare nel sonno la mente si isola... ascolta sempre più in profondità ecc. Sono tentato di pensare che per approfondire potreste parlare quasi di qualsiasi cosa se nel contempo comunicaste in modo decisamente ipnotico
- Infine ciò che dovete fare all'inizio, spiegare. Cos'è lo stato ipnotico, cosa si sperimenta, cosa non accade, ecc. Sostanzialmente dovete preparare il soggetto a quello che vivrà in modo che mentre lo sperimenta nulla interferisca o sia di intralcio. Dite allora che si rimane coscienti perchè se non perde per nulla consapevolezza penserà che non funziona, dite che non perderà il controllo perchè altrimenti la paura di perderlo lo bloccherà, che non si addormenterà altrimenti aspetterà il momento del sonno e che qualcuno prema l'interruttore e dite ciò che intuite possa facilitare l'induzione in base alle caratteristiche di chi avete di fronte. Dite il meno possibile e fate in modo che di volta in volta ogni parola riassuma il significato di più parole. Siate sintetici senza essere criptici
- Facile no?
- Ogni volta che ripeterete il tutto imparerete qualcosa, ogni volta che imparate qualcosa state certi che vi è una quantità di altre cose che potrete imparare proprio grazie alla comprensione di ciò che prima non sapevate

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