Immagina un prato...
Trovo piuttosto divertente il racconto di alcune persone che conosco in studio. Esse riferiscono di essere state seguite per alcune sedute da qualche collega che ha utilizzato con loro l'ipnosi. Purtroppo però sono risultate non ipnotizzabili, forse refrattarie all'ipnosi. Alla mia richiesta, dovendo io riprendere il discorso da qualche punto su quale tipo di procedimento posse stato messo in atto, ascolto racconti simpatici. Qualcuno invitava ad immaginarsi distesi su un prato, qualcun altro a gustarsi l'amenità di uno scenario tropicale. Cosa c'entri tutto questo con il depotenziamento ipnotico della coscienza loro non potevano saperlo, ma la domanda sorge in me spontaneamente. Secondo quale presupposto logico, coinvolgendo in modo intenso la coscienza sarebbe possibile poi abbandonarla? Spesso le stesse persone si dimostrano quindi non più refrattarie all'ipnosi.
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