Ipnosi, modulazione di frequenza
Metaforicamente la comunicazione ipnotica può essere vista come una trasmissione di onde radio su differenti frequenze. Lo dico proprio in riferimento agli elementi più concreti della voce dell'ipnotista. Il ritmo delle parole ed il loro suono. Quando assistiamo ad una conferenza ed il relatore ha buone qualità oratorie egli riesce a far rimanere desta la nostra attenzione per lungo tempo. Ottiene un buon risultato, il suo obiettivo è quello di non perdere nessuno degli ascoltatori. Tutti noi abbiamo nella memoria qualche ottimo esempio di cattivo relatore. Ad esempio abbiamo dovuto subire insegnanti poco motivati che si trascinanavano stancamente dall'inizio alla fine del loro orario di lezione. Il bravo relatore mette tutto il suo impegno per dare un certo ritmo alla sua comunicazione ed usa abilmente il tono della voce allo stesso scopo. Dice contituamente alla mente cosciente "Stammi ad ascoltare". Comunica indirettamente "Coscienza del mio ascoltatore, rimani sveglia ancora un po'". La voce dell'ipnotista viene invece modulata proprio per ottenere l'effetto opposto "Io ti parlo, ma lasciati condurre dalla mia voce senza più ascoltarmi". Il differente ritmo dell'eloquio e il suono stesso della voce tendono a trasportare verso una condizione nella quale l'attività cosciente e razionale diminuisce. La trasmissione si sposta su un'altra frequenza.
Vai alla pagina successiva oppure scarica gratis il manuale "Tecniche di ipnosi" cliccando qui sotto il link