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Cosa c'è di vero nelle rapine con l'ipnosi

Le domande sulle fantomatiche rapine con l'ipnosi sono tra le più gettonate in relazione all'ipnosi. Periodicamente il telegiornale di turno si occupa della cassiera ipnotizzata piuttosto che dell'anziano signore il quale, una volta ipnotizzato, è stato indotto ad acquistare a caro prezzo un oggetto senza valore. Questo non fa che dare credibilità all'idea che l'ipnosi sia una tecnica malevola e che lo stato di trance venga ottenuto grazie ad un comando magico. Vediamo di chiarire che cosa accade. L'effetto lo si ottiene inducendo uno stato di confusione nella vittima. I modi sono tanti quanti la creatività del truffatore è in grado di ideare. Il risultato è proporzionale alla sua abilità. Alcune caratteristiche del malcapitato possono rendere più efficaci queste manovre: l'età avanzata, il livello di stanchezza e altro. La confusione indotta induce disorientamento che stimola il desiderio di sottrarsi dalla situazione frustrante della quale si è prigionieri. Un modo per farlo sarebbe quello di prendere consapevolezza di ciò che accade ed opporvisi. Ad esempio mandando a quel paese il truffatore. Succede però che spontaneamente attribuiamo buone intenzioni ai comportamenti altrui. Noi ci comportiamo con sincerità e non immaginiamo che dietro ad un'azione ci sia un'intenzione differente da quella che è normale attendersi. Oltretutto non è tra le cose più facili mandare a quel paese uno sconosciuto. Ma torniamo alla confusione. Essa manda all'aria tutte le modalità di comportamento alle quali solitamente ci appoggiamo. Come se smarrissimo la direzione. A tutti è capitato di perdersi in una città nuova. Ad un certo punto realizziamo che abbiamo perso tutti i riferimenti che un attimo prima ci davano la sensazione di sapere dove stavamo andando; magari siamo in ritardo, stanchi, affamati, anziani. Chiunque a questo punto potrebbe condurci lontano dalla meta. A uno sconosciuto passante affidiamo totalmente la nostra visione del mondo. Affidandoci a lui troviamo una via per abbandonare il disagio nel quale eravamo immersi. "Non si preoccupi, mi segua, sto andando proprio nella stessa direzione". In questo tipo di truffa colui che ci fa perdere l'orientamento è la stessa persona che un attimo dopo ci si propone come guida

Dr. Christian Panigalli

Psicologo Ipnoterapeuta

Sono laureato in Psicologia a Padova, specializzato all'AMISI di Milano, mi occupo di ipnosi da molti anni e procedo in questo modo. La prima seduta è composta da colloquio e ipnosi. Il colloquio per mettere a fuoco un obiettivo partendo da una problematica e la seduta ipnotica per cercare di ottenere un risultato. Successivamente è importante che il paziente verifichi se ha tratto beneficio dall'incontro in modo da valutare come procedere. Procedendo così, passo dopo passo, si possono evitare sedute inutili

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