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Ipnosi per smettere di fumare

Di solito si incomincia a fumare tra i quattordici e i sedici anni. Inizialmente il fumo è sgradevole poi lo diventa sempre meno. In principio si fuma saltuariamente, ma pian piano ci si ritrova a farlo con una frequenza sempre maggiore.

Diventa un modo per rilassarsi, per controllare l'ansia, una compagnia, un antidoto alla noia, un sistema per regolare la fame e tanto altro. Indispensabile al termine di un pasto, uno dei primi pensieri al risveglio, un buon lassativo, un blando psicofarmaco, un rifugio dallo stress, un collante per le relazioni sociali e molto altro.

Certo, le sigarette fumate davvero con soddisfazione sono però solo tre o quattro nel corso della giornata e le altre vengono fumate in modo meccanico, a volte addirittura senza rendersene conto, ma questo non basta per non essere più prigionieti della propria abitudine. L'ideale sarebbe contenere il numero a quelle tre o quattro, ma sono poche le persone ci riescono.

Tutti o quasi prima o poi progettano di smettere di fumare: per liberarsi dalla dipendenza, per respirare meglio, per dare un buon esempio ai figli, per motivi economici, per liberarsi del cattivo odore. Speso però smettere di fumare è inaspettatamente complicato. Il fumo si è legato in modo profondo a molte situazioni della vita fino quasi a diventarne una parte.

Perché è difficile smettere di fumare

Dietro tutto questo c'è l'azione della nicotina, una sostanza in grado di alimentare una subdola ma formidabile dipendenza. La nicotina è molto simile ad un neurotrasmettitore fondamentale per il funzionamento del nostro cervello, l'acetilcolina. L'acetilcolina è molto potente, regola infatti il rilascio di molte sostanze e tra queste la più importante di tutte: la dopamina. La dopamina a sua volta, quando viene liberata, produce una profonda sensazione di benessere.

Quando otteniamo un successo o riceviamo un bacio appassionato, quando veniamo pagati per il nostro lavoro o partiamo per le ferie, quando riceviamo un like su un social o un qualsiasi complimento proviamo una sensazione di appagamento e gratificazione che deriva proprio dal rilascio di una piccola quantità di dopamina nel sistema nervoso centrale.

Questo meccanismo ci porta a tendere a ripetere le azione che in passato hanno condotto a ricevere questa sorta di premio. Oltre a questo, dal momento che la mente umana è molto potente, l'associazione tra benessere e azione si spinge fino alla nostra immaginazione. Così possiamo sentirci male solo al pensiero di abbandonare tutte le abitudini che ci portavano a procuraci la solita dose di piacere.

In questo modo le sensazioni di astinenza si producono anche solo immaginando di smettere di fumare e senza nemmeno farlo concretamente. Questa è la dipendenza mentale. Lo stesso meccanismo che in condizioni normali ci porta ad impegnarci per ottenere dei risultati positivi per la nostra vita, nella dipendenza ci spinge a ripetere comportamenti autodistruttivi.

Potrebbe bastare, ma c'è dell'altro. Sovrastimolando il cervello con alte dosi di dopamina esso ne diventa meno sensibile. Ne consegue che per tornare a provare lo stesso piacere la dose necessaria diventerà sempre maggiore portando il numero di sigarette fumate a crescere.

La seduta di ipnosi per smettere di fumare

Durante l'ipnosi vengono comunicate delle suggestioni allo scopo di ridurre le sensazioni di dipendenza e il bisogno di fumare. Altre suggestioni hanno lo scopo di rendere l'odore e il sapore del fumo più sgradevoli. La terapia ipnotica deve essere considerata un aiuto e può essere utile se il paziente desidera veramente smettere di fumare.

Lo stato ipnotico consiste in una piacevole condizione di rilassamento psico-fisico, qualcosa di simile ai momenti che precedono l'addormentamento. Non si perde coscienza o il controllo di sè e non si corre alcun rischio. La trance ipnotica è una condizione di profondo isolamento e concentrazione che permette alle suggestioni di fissarsi nell'inconscio.

Dr. Christian Panigalli

Psicologo Ipnoterapeuta

Sono laureato in Psicologia a Padova, specializzato all'AMISI di Milano, mi occupo di ipnosi da molti anni e procedo in questo modo. La prima seduta è composta da colloquio e ipnosi. Il colloquio per mettere a fuoco un obiettivo partendo da una problematica e la seduta ipnotica per cercare di ottenere un risultato. Successivamente è importante che il paziente verifichi se ha tratto beneficio dall'incontro in modo da valutare come procedere. Procedendo così, passo dopo passo, si possono evitare sedute inutili

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