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Ipnosi, disturbi d'ansia e attacchi di panico

I disturbi d'ansia rappresentano una grande parte dei problemi di natura psicologica che un qualsiasi psicologo si trova ad affrontare. Di base comportano una elevata attività mentale la quale alimenta un disagio avvertito a livello fisico. La sensazione più caratteristica è un fastidio a livello toracico del quale facciamo esperienza tutti indistintamente nel momento in cui qualcosa ci preoccupa. Per quanto si cerchi di normalizzare questa condizione non c'è nulla da fare: fino a che è presente la preoccupazione il fastidio rimane.

In particolari condizioni, ad esempio dopo uno stress prolungato che a sua volta si somma ad una condizione fisica non ottimale, le sensazioni fisiche di disagio possono diventare così intense da indurre a temere addirittura per la propria vita. Questa condizione di crisi diventa così acuta da produrre un vero e proprio crollo e può condurre al ricorso alle cure mediche. Una volta esclusa qualsiasi problematica fisica di rilievo ciò non cancella il problema, anzi questa esperienza produce un ricordo traumatico che, da quel momento in poi, può condizionare pesantemente la vita.

Nella memoria si fissa il ricordo dello spiacevole evento e, anche se dal punto di vista razionale si comprende che non è successo nulla di realmente drammatico e che non vi sono più le condizioni che potrebbero far ripetere l'accaduto, successivamente il timore che tutto si ripeta porta ad evitare situazioni nelle quali sentirsi male all'improvviso potrebbe rappresentare un pericolo o ad affrontarle che un sforzo enorme.

Oltre a questo, per una sorta di circolo vizioso, il timore del ripetersi dell'evento alimenta una condizione di tensione che oggettivamente aumenta le probabilità che tutto si ripeta. Sarebbe il caso allora di spegnere la mente, ma purtroppo non c'è un bottone da spingere per ottenere questo risultato. È come se vi fosse un meccanismo di protezione il quale non è disattivabile, un po' come accade per un antifurto del quale si abbia smarrito il codice.

Questo meccanismo che sfugge al controllo cosciente si trova ad un livello più profondo di quello della consapevolezza e ogni terapia psicologica come ogni psicoterapeuta ha il compito di aiutare a modificare le condizioni che inpediscono di uscirne. Chi fa ipnosi ha forse una via privilegiata nel cercare di svolgere questo compito. utilizzare la trance ipnotica per agire a livello inconscio.

Dr. Christian Panigalli

Psicologo Ipnoterapeuta

Sono laureato in Psicologia a Padova, specializzato all'AMISI di Milano, mi occupo di ipnosi da molti anni e procedo in questo modo. La prima seduta è composta da colloquio e ipnosi. Il colloquio per mettere a fuoco un obiettivo partendo da una problematica e la seduta ipnotica per cercare di ottenere un risultato. Successivamente è importante che il paziente verifichi se ha tratto beneficio dall'incontro in modo da valutare come procedere. Procedendo così, passo dopo passo, si possono evitare sedute inutili

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