Fumo | Milano Bologna Roma Firenze Rimini Padova - Ipnosi per smettere di fumare - Ipnosi per dimagrire - Ipnoterapia ericksoniana - Costo sedute - Ipnosi regressiva - Ipnosi: come fare, cos'è, significato, tecniche per ipnotizzare

Smettere di fumare con l'ipnosi

Quella ipnotica è una terapia efficace sulle dipendenze, per il fumo è prevista una seduta singola che ha l'obiettivo di ridurre la dipendenza psicologica dalla nicotina e favorire l'astensione.
La seduta incomincia con un colloquio che permette di adattare le suggestioni all'esperienza del paziente ed è seguita dall'induzione ipnotica vera e propria. In ipnosi si sperimenta un piacevole rilassamento fisico e mentale, qualcosa di simile ai momenti che precedono l'addormentamento.
Durante la seduta non c'è perdita di controllo, si rimane consapevoli e non ci si addormenta: l'ipnosi se condotta in maniera corretta non comporta alcun rischio.
L'obiettivo è potersi sentire liberi dal bisogno opprimente di fumare e potere astenersi senza eccessivi sforzi. Per informazioni su costi e disponibilità basta compilare il modulo dove è data indicazione sui giorni di ricevimento nelle varie città.

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Christian Panigalli ospite su La7 insieme a Girolamo Sirchia

Effetti psicologici della nicotina, ecco perchè è difficile smettere

Possono essere individuati tanti motivi che spiegano la grande diffusione della dipendenza dalla nicotina, ma la realtà è che si tratta di una droga molto subdola che da una parte permettere di non compromettere i proprio stile di vita e dall'alta provoca danni molto seri.
Ha molti effetti positivi e questo alimenta la dipendenza psicologica. Migliora la concentrazione e la capacità di apprendimento attraverso l'aumento di acetilcolina. Aumenta l'attenzione e la vigilanza per via dell'aumento di acetilcolina e noradrenalina. Riduce il dolore aumentando acetilcolina e beta-endorfine e riduce l'ansia con l'aumento di beta-endorfine. Produce sensazioni di benessere e rilassamento aumentando la quantità di dopamina.
Uno spettro di effetti davvero ampio che può essere sentito come irrinunciabile. Più delle immagini terrificanti impresse sui pacchetti forse sarebbe meglio scrivere: attenzione, ne avrai sempre più bisogno e sarà difficilissimo smettere!

I danni del fumo

Ora non per fare terrorismo, ma per guardare in faccia la realtà, passiamo in rassegna i principali effetti dannosi del fumo

Tumori, la paura più grande

Per gli uomini i decessi attribuibili al fumo causati da tumore al polmone sono il 90%, non di molto inferiore la percentuale per le donne. Il fumo è implicato nello sviluppo di tumori non solamente ai polmoni: esofago, laringe, vescica, pancreas, rene, stomaco, cervice e leucemia mieloide. Si stima che la percentuale di morti causate da tumori sia intorno al 30%.

Polmoni, sempre meno fiato

Il muco presente nei polmoni è un efficace sistema di protezione contro le sostanze estranee. Esso le imprigiona e viene gradualmente espulso grazie all'attività delle ciglia fino ad arrivare alla gola. Danneggiando le ciglia e rendendo eccessiva la produzione di muco questo efficace sistema viene alterato rendendo l'organismo più esposto all'aggressione di polveri, germi, ecc.

Cuore e sistema cardiocircolatorio, i danni peggiori

Fumare fa aumentare immediatamente la frequenza dei battiti insieme all'aumento della pressione arteriosa favorendo quindi uno stato ipertensivo. Riducendo l'apporto di ossigeno nel sangue costringe il cuore a farlo circolare più rapidamente. Il fumo poi riduce il diametro delle arterie e le intasa interferendo con la circolazione del sangue.

Pelle, come sembrare un po' più vecchi

E' tanto evidente l'effetto del fumo sulla pelle che i dermatologi utilizzano definire "smoker face" l'aspetto del viso del fumatore. Nel dettaglio l'effetto è quello di un impallidimento insieme a perdita di elasticità. In molti casi la pelle è secca e presenta macchie scure più o meno evidenti. Gli occhi e le labbra sono decisamente segnati da rughe profonde.

Fumo e impotenza, un contro-Viagra

Il fumo crea problemi alla circolazione del sangue e quindi è uno dei fattori implicati anche in problemi nell'esercizio della sessualità da parte degli uomini. La riduzione del flusso sanguigno può addirittura mandare in tilt il meccanismo erettivo, non solamente renderlo meno efficace. Si stima che 20 sigarette al giorno rendano 24 volte su cento più probabile la difficoltà di mantenere un'erezione.

Il fumo in gravidanza, a volte il senso di colpa non basta a smettere

Il fumo esercita la propria azione dannosa in relazione alla gravidanza in molti modi. Non solo effetti nocivi sul feto, ma anche riduzione della fertilità. La nicotina riduce la contrattilità delle tube, ostacolando l'incontro degli ovociti con gli spermatozoi. II fumo, inoltre, fa diminuire i livelli di progesterone e rende difficile l'annidamento dell'uovo fecondato nella mucosa uterina, danneggiandone la maturazione. Non solo. Determina una più alta incidenza di aborto spontaneo. Il consumo di tabacco, dopo il 4° mese, induce nel bimbo una riduzione dell’altezza, deficit mentali e comportamentali, aumentata incidenza di affezioni broncopolmonari e, a lungo termine, rischio di cancro. Infine, le donne fumatrici vanno in menopausa più precocemente delle non fumatrici, la nicotina poi influenza l’equilibrio endocrino centrale della donna, con alterazioni del ciclo ovulatorio.

Benefici smettendo

Ora un po' di ottimismo, ci vuole! Dal momento in cui viene fumata l'ultima sigaretta si incominciano a produrre molti cambiamenti positivi

20 minuti e il cuore rallenta! Pressione sanguigna, ritmo del battito cardiaco e temperatura del corpo tornano alla normalità

8 ore più energia! Il monossido di carbonio nel sangue scende a valori normali

12 ore si ricomincia a respirare! I polmoni riusciranno già a funzionare meglio

2 giorni sbocciano fiori ovunque! Verranno avvertiti sapori e profumi nuovi

3 giorni quasi una SPA! Respirare sarà sempre più facile, in più sarà avvertita una diffusa sensazione di benessere

3 settimane addio ascensore! Migliora la circolazione, viene tollerato meglio lo sforzo, scompare il fiatone per salire le scale

3 mesi tosse addio! Diminuisce la tosse cronica, le ciglia dei polmoni incominciano a ricrescere, i bronchi a ripulirsi

1 anno e una vita in più! Si dimezza il rischio di avere un infarto e anche il pericolo di essere colpito da tumore diminuisce

5 anni e le cose brutte sono lontane! La probabilità di morire per tumore polmonare rispetto a un fumatore medio si riduce quasi della metà così come il rischio di cancro all'esofago, al cavo orale e alla vescica; anche l'ictus diventa un rischio remoto

10 anni quasi nuovi! Le cellule anticancerogene riprendono a svilupparsi, il rischio di tumore si riduce sempre più

+ di 10 anni e un cuore nuovo! Il rischio di malattie cardiache coronariche è lo stesso di un non fumatore;

Per ultimo il portafoglio. Proviamo a calcolare? Vi ricordate alle elementari? Pierino vuole sapere quanto spende il babbo al mese perchè lui non gli ha voluto comprare una macchinina affermando che costa troppo. Pierino divide allora il costo di un pacchetto per il numero di sigarette e trova il costo di ciascuna sigaretta. Moltiplica poi il numero di sigarette fumare al giorno dal babbo per il numero di giorni di cui è composto un mese. Infine moltiplica il numero di sigarette fumate in un mese per il costo di ciascuna sigaretta e ottiene la macchinina desiderata!

Smettere perchè o per chi?

Diciamolo, nessuno smette di fumare nè con l'ipnosi nè con qualsiasi altro metodo se non matuta una motivazione a farlo. E' da escludere che una persona possa smettere di fumare perchè la moglie, i figli o il capufficio lo desiderano. Spesso anche vedere messa a repentaglio la propria esistenza non sortisce l'effetto che sembrerebbe logico. Altre volte, invece, qualcosa di molto meno importante, almeno in apparenza, riesce a far scattare la decisione. L'odore sgradevole sui vestiti, gli effetti di invecchiamente epidermico, un commento negativo di qualcuno a cui si tiene. Qualche cosa scatta e allora tutto diventa possibile. Niente infatti, tanto meno un ipnotista, può decidere per noi!

Riduzione graduale o astensione completa?

È un problema fasullo. Se riduco non smetto, se smetto non riduco. Potrebbe sembrare che arrivare alla decisione gradualmente possa facilitarla, ma in realtà di solito non è così. Lo sforzo sperimentato nella fase di riduzione il più delle volte rende un cattivo servizio facendo sentire quasi ossessionati dal pensiero del fumo

Il libro di Allen Carr, è facile smettere di fumare se sai come farlo

Abbastanza spesso, quando chiedo ad una persona se ci sono stati tentativi precedenti di abbandonare il fumo, vengo a conoscenza che ha letto il famoso libro di Allen Carr. Siccome poi Allen Carr afferma di essere ricorso all'ipnosi per smettere di fumare, in caso di ricaduta, contattano me. In ogni caso è un buono strumento: provatelo, può funzionare!

I timori del fumatore, la procrastinazione (smetterò domani)

Se divento nervoso? Uno dei timori per smettere è di avere reazioni fuori controllo. Questa sensazione deriva dal fatto che nel tempo la nicotina è stata utilizzata per avere una piccola pausa di rilassamento nei momenti di tensione. In realtà però l'effetto è molto transitorio e spesso nemmeno c'è
Come farlò a incominciare la giornata? Diventa talmente un'abitudine fumare al risveglio (dopo o addirittura prima del caffè) da temere di non partire magari con il piede giusto. Davvero, il piede giusto è l'altro e cioè potere fare entrare ossigeno il più possibile nel corpo e lasciare che la mente si riattivi pian piano
Se ingrasso? Per alcuni può essere un piccolo fastidio, per altri un autentito incubo. Allora, è vero che la nicotina accelera il metabolismo e nei primi tempi l'organismo si deve riadattare alle mutate condizioni. Il problema nasce non da questo, ma dal fatto che la funzione che aveva il fumo può incominciare ad essere svolta dal cibo (relax, premio, gratificazione, ecc ecc). Però! Il meccanismo alla base è molto simile, può essere affrontato (anche il cibo può dare dipendenza) e a mio parere non è conveniente fumare per mangiare un po' meno
Senza pause sul lavoro? Questo è il più più falso problema di tutti. A detta di ex fumatori l'idea è che si abbia bisogno di fumare per fare la pausa mentre in realtà si ha bisogno della pausa per andare a fumare

Le suggestioni ipnotiche utilizzate per il fumo

Le suggestioni ipnotiche sono un po' il cuore della terapia. Se lo stato di trance è la condizione nella quale si viene progressivamente indotti dall'ipnotista, le suggestioni sono le comunicazioni dirette all'inconscio. Esse rendono possibile il cambiamento e sono un vero e proprio atto psicoterapeutico. Lo stato ipnotico e la relativa disattivazione dei processi di pensiero coscienti rendono efficaci tali comunicazioni.

Tipi di suggestione

In linea di massima le suggestioni sono suddivisibili in negative-avversative e in positive-liberanti. Le prime hanno lo scopo di far sentire spiacevole l'oggetto della dipendenza, le seconde agiscono sulla dipendenza. L'aspetto più importante però è quello della liberazione dal bisogno di fumare mentre la riduzione della tolleranza dell'odore e del sapore sgradevole del fumo sono la conseguenza.

Suggestioni dirette o indirette

A seconda delle caretteristiche del paziente e della trance ipnotica possono essere utilizzate delle suggestioni più dirette e in un certo senso impositive oppure con caratteristiche più indirette. Da qualcosa di simile ad un comando alle immagini mentali.

Il cuore della dipendenza, ragionando da psicologo

Il nucleo fondamentale della dipendenza è forse questo: concedere ad un elemento estraneo alla persona di esercitare un'azione interiore. Mi spiego. Posso fare un tuffo in mare per un sano desiderio di vivere una bella esperienza oppure farlo per ottenere da quella azione un effetto psicologico, per stare un po' meglio, per essere meno triste, meno nervoso. Nulla di male mi si obietterà, ma la mia mente incomincerà a registrare una informazione precisa. Sono passato da uno stato emotivo ad un'altro attraverso lo svolgimento di un comportamento. Successivamente la mente mi offrirà, nel momento in cui proverò uno stato simile a quello già sperimentato, come possibilità di cambiarlo, lo stesso comportamento utilizzato in precedenza.
Questo spiega a mio parere perché la dipendenza possa svilupparsi per comportamenti molto diversi tra loro come fumare, mangiare, svolgere una attività sportiva o tanti altri. Ciò che li accomuna è l'effetto psicologico che si ottiene e quindi ogni cosa nella vita può indurre dipendenza. Il nodo fondamentale è lo stesso: lasciare che qualcosa moduli in modo vantaggioso la propria esperienza interiore.
Si cementa nel tempo l'idea che senza un certo supporto esterno non vi sia possibilità di ottenere l'effetto desiderato. Si diventa, così, dipendenti. La dipendenza fagocita quote sempre più ampie di libertà personale e tende ad avanzare estendendo e rafforzando il proprio dominio.

Ora alcune considerazioni in libertà tratte dai colloqui con i miei pazienti

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Ipnosi per smettere di fumare - dipendenza

"Buongiorno mi parli un po' del fumo, ha già tentato di smettere, che cosa ha provato quando ha cercato di farlo?" Comincia più o meno così una seduta di ipnosi destinata ad aiutare una persona a smettere di fumare e parlando emergono sensazioni, tentativi, paure, difficoltà. C'è chi oppone un perentorio devo-essere-sincero-a-me-piace-fumare oppure chi fuma quasi con disgusto, chi utilizza il fumo come una valvola di sicurezza per regolare la tensione o chi si gode la vista della campagna dal terrazzo della propria casa fumando, chi riempie voragini di tempo nei lunghi spostamenti in auto per lavoro e chi trova nel fumo la compagnia che gli manca. Potrei andare oltre e sono certo di riuscire ad annoiarvi, alla fine. Quello che risulta dalla somma di tutti i racconti è che meglio di un camaleonte la dipendenza dalla nicotina si adatta alla perfezione ad ogni persona, ad ogni stile di vita e ad ogni tipologia umana. L'ansioso si calma, lo stanco si attiva, l'insonne si addormenta, l'iracondo si placa, il timido si rassicura e così via all'infinito. Verrebbe da chiedersi se sia proprio vero che il fumo svolga tutte queste funzioni, spesso opposte, ma quello che importa è che sia vero per chi lo vive. Avete presente quelle palle di vetro dentro le quali, scuotendole un po', incomincia a nevicare? Essere dentro una dipendenza significa sapere perfettamente di trovarsi dentro una palla di vetro, che la neve è finta e che la situazione è completamente artificiale, ma non riuscire ugualmente ad uscire fuori. Paradossalmente non c'è nessuno più competente di un fumatore rispetto alla situazione che sta vivendo, ma come molte volte accade la consapevolezza non porta automaticamente al cambiamento.

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Ipnosi per smettere di fumare - associazioni mentali legate al fumo

Come si finisce però dentro quella palla? Come si diventa prigionieri di un'abitudine? Credo che una parte fondamentale ce l'abbia la ripetizione. Mi spiego meglio. Immaginiamo di ripetere uno stesso semplice gesto in modo ripetitivo una serie di volte. Questa stessa serie ripeterla decine di volta ogni giorno stando attenti che venga ripetuta in corrispondenza di alcuni momenti caratteristici della giornata: alcuni orari, certi luoghi o più semplicemente in corrispondenza di un determinato stato d'animo (tensione, relax, noia, solitudine, eccetera). Questo per 7 giorni alla settimana, 30 giorni al mese, 365 giorni all'anno per molti anni. Nel momento in cui decidessimo di interrompere la ripetizione di quella azione non pensate che ne sentiremmo un inspiegabile e irrazionale bisogno? Il vantaggio di avere un cervello come il nostro è che possiamo imparare infinite cose e questo processo è così potente che ce ne rendiamo conto solo in parte. Vi sarà capitato di passeggiare con un amico lungo un viale e successivamente, ripassando per quel viale, ricordare quasi esattamente ciò di cui, fermi accanto ad un lampione o accanto ad una villa ottocentesca, stavate amabilmente conversando. Eravate per caso attenti a collegare nella vostra mente una immagine a un pensiero? Avevate intenzione di consolidare nel vostro cervello un'associazione? Evidentemente no. Quindi se è così efficace la capacità di unire due parti distinte della vostra esperienza che entrano in contatto inavvertitamente e per un solo istante, sarà tanto più grande la probabilità di associare una azione alla propria stessa vita. Se a questo aggiungiamo una lieve sensazione di fastidio conseguente alla riduzione nel sangue di una sostanza introdotta nel corpo mediante quella azione che cosa abbiamo? Lo avete già capito, abbiamo la droga perfetta.

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Ipnosi per smettere di fumare - nicotina dipendenza dal fumo

A questo punto potrei andare direttamente a cosa l'ipnosi può fare per chi desidera smettere di fumare e cioè tirare, come si dice, l'acqua al mio mulino. Sono invece stuzzicato dall'idea di scrivere qualcosa, in base alla mia esperienza, che potrebbe essere utile indipendentemente dall'ipnosi. Chi sa che una semplice lettura non possa riuscire ad aiutare qualcuno a smettere? Si può infatti smettere anche senza alcun aiuto esterno. Dopo una bronchite, quando si rimane incinta, dopo la lettura di un libro, partendo per una vacanza, al compimento del cinquantesimo anno di età oppure semplicemente per una scommessa fatta con un amico; vuoi vedere che ricominci a fumare prima te? Il denominatore comune per riuscirci è spesso un certo disimpegno, occasionalità, leggerezza nel tentativo compiuto. Come se più è grande la battaglia interiore per ottenere la liberazione, più l'oggetto del desiderio rischia di prendere forza. Maggiore lo sforzo di auto-privazione, più grande la sensazione di mancanza. Più epico lo scontro, più probabile la sconfitta. Avete presente la storia per la quale in tutto un giardino qualcuno desiderò proprio l'unico frutto che era stato proibito? Come se il desiderio prendesse vita proprio dalla privazione. Le cose vanno diversamente quando l'imposizione viene dall'esterno, quando l'astensione non è frutto di una scelta personale. Durante un viaggio in aereo, mentre si assiste alla proiezione di un film al cinema, durante l'orario di lavoro se non è possibile assentarsi nemmeno per un istante. Tutte situazioni nelle quali è impossibile fumare. Stranamente il fumatore sembra non vivere con troppe difficoltà questi periodi di tempo a volte anche prolungati. Perchè questo avviene? Tento di spiegarlo con un esempio. Un bambino passa davanti ad una vetrina assieme al babbo e vede un giocattolo che decide di ottenere. Per ottenerlo incomincia a fare i capricci, si dimostra infelice fino alle lacrime. Il babbo può reggere lo stress oppure cedere, se cede il bambino vince. Se lo stesso bambino passa davanti alla stessa vetrina assieme al fratello maggiore (che non ha denaro e che quindi non gli può comprare nulla) non farà nessun capriccio. Perchè? Perchè il giocattolo gli piace di meno? Certo che no! Non piange perchè sarebbe solo uno spreco di energie visto che il fratello non potrà mai fare l'acquisto. Portiamo ora questo scenario dentro la nostra mente. Il bambino è la parte del cervello che ha sviluppato la dipendenza, il genitore è la parte del cervello che matura il desiderio di cambiare. I capricci sono tutte quelle strategie che la parte dipendente mette in atto per costringere quella che vuole cambiare a cedere: nervosismo, angoscia, tristezza, impazienza, ansietà, tempo che non passa mia, come farò a fare pause sul lavoro, forse non mi ammalerò anzi si è ammalato chi non fuma, mi controllo su tutto il resto, non ho un vizio altro a questo, vado avanti? No. Il fratello invece è una figura esterna non influenzabile. Il datore di lavoro, la legge, un regolamento, ecc. Il giocattolo, inutile dirlo, è il fumo.

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Si potrebbe obiettare: il fumo fa ammalare e nessuno vuole morire. Certo! A me però non è mai capitato di incontrare un fumatore assolutamente certo di morire entro l'anno per colpa del fumo. Ho invece spesso incontrato persone che avevano almeno un nonno che ha vissuto tanto e fumava come un turco. I dati statistici sono un po' come quelli elettorali, nessuno di noi ha mai sentito un politico affermare di avere perso sonoramente le elezioni.

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Un aspetto particolare riguarda la sgradevolezza del fumo. Se quando il bambino futuro fumatore avverte uno spontaneo fastidio, dove finisce quella istintiva capacità di identificare ciò che è dannoso una volta diventato fumatore? Questo fenomeno riguarda tutte le forme di dipendenza. La percezione delle componenti nocive dell'abuso viene attenuata. Niente di sorprendente, è la stessa capacità che ha permesso al genere umano di non estinguersi prima dell'avvento dell'acqua corrente.

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Ipnosi per smettere di fumare - fumare per calmare le tensioni

Uno degli effetti che vengono descritti più frequentemente dai pazienti è la sensazione di scaricare le tensioni. Il fumo viene utilizzato per calmarsi, tranquillizzarsi, evadere, sopportare, evitare di dare in escandescenza. Il mistero è come una sostanza stimolante come la nicotina riesca a svolgere una funzione calmante. Lo fa anche in questo modo. Se sul lavoro abbiano un problema, con il condomino una questione e in banca una scadenza, dentro di noi, causata da ciascuna di queste cause, si crea una tensione. Noi percepiamo la somma lavoro-più-condomino-più-scadenza. Se a queste sorgenti di tensione aggiungiamo la carenza di nicotina aumenta di poco il livello dello stress. Quando la nicotina viene assorbita dall'organismo il livello complessivo della tensione diminuisce, da qui la sensazione di relax. In più ci sono aspetti secondari quali uscire sul terrazzo, distrarsi mentalmente, compiere gesti rituali, tutte componenti presenti come conseguenza legate dell'azione del fumare e che costituiscono un corollario che consolida l'effetto rilassante.

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Ipnosi per smettere di fumare - non fumare durante gli spostamenti in aereo

La dipendenza è una questione mentale. Anche se ci sono persone che avvertono più di altre la mancanza della sostanza, questa non gioca il ruolo più importante per la dipendenza dalla nicotina. Un bisogno reale può essere avvertito più o meno intensamente, ma sostanzialmente non può essere soppresso facilmente. Se la concentrazione di liquidi nel corpo diminuisce abbiamo sete, se è un po' che non mangio ci viene fame e se è tanto che non dormiamo ci si chiudono gli occhi. Anche per la nicotina accade qualcosa del genere, ma in alcune circostanze il bisogno di assumere la sostanza sembra temporaneamente scomparire. Profondamente assorbiti in un impegno lavorativo, durante un lungo viaggio in aereo, in un luogo completamente diverso da quelli solitamente frequentati. Questo fa pensare che effettivamente il bisogno che si sente abbia ua spiccata componente mentale e, in determinata circostanze, possa addirittura scomparire. Il tutto senza sforzo di volontà, senza crisi di astinenza e senza nervosismo. Come se il desiderio di fumare non sia correlato al trascorrere del tempo che determina la riduzione della concentrazione di nicotina nel sangue, ma alle condizioni nelle quali questo avviene.


Bibliografia di riferimento

Centri per il trattamento del tabagismo - Requisiti metodologico-organizzativi e Raccomandazioni cliniche, Milano, Regione Lombardia, 2009
Perozziello F. E., La dipendenza dal tabacco. Storia, botanica, farmacologia e metodi per la disassuefazione dal Fumo
Treating tobacco Use and Dependence. Clinical Practice Guideline. U. S. Department of Health and Human Services, 2008.
Linee guida cliniche per promuovere la cessazione dell’abitudine al fumo. Aggiornamento 2008. Ministero della salute, ISS; Osservatorio Fumo, Alcool e Droga
Bettoncelli G., Invernizzi G., Clinical Governance e gestione del paziente fumatore in Medicina Generale. Supplemento n. 3 Rivista SIMG 3/2007, Pacini Editore, Firenze
Linee Guida clinico-organizzative. Cessazione del fumo di tabacco. Roma, 2007
Il trattamento del tabagismo, Regione Lombardiam Milano, 2003
DGR n. VI/48472, del 24 febbraio 2000: Linee Guida per la prevenzione del tabagismo nella Regione Lombardia, Milano

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