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Ipnosi per dimenticare

È possibile dimenticare grazie all'ipnosi? Sinceramente molte volte mi sono trovato a rispondere con un secco no a persone che mi ponevano un quesito simile "Guardi mi dispiace l'ipnosi non è in grado di ottenere questo e diffidi di chi le promette miracoli". Era la mia ri-spo-sta-de-fi-ni-ti-va ed ero mosso dal desiderio di non alimentare false speranze. Ho imparato però che ogni volta che mi viene fatta una richiesta, anche la più strana, dietro si pone comunque una necessità che quantomeno va ascoltata con attenzione, a volte addirittura innescando il faticoso processo che porta a modificare una mia convinzione. Quindi ora ho cambiato idea? Alla stessa domanda rispondo invitando a confidare in una seduta di ipnosi per dimenticare? Non proprio, andiamo con ordine.
Innanzitutto distinguiamo in due categorie la questione: la prima riguarda fatti spiacevoli accaduti nel passato mentre la seconda dimenticare un amore. Nel primo caso abbiamo qualcosa di simile ad una ferita e nel secondo l'esigenza di mettere termine ad una relazione.

Ricordi traumatici

Il desiderio di dimenticare si presenta quando il ricordo in questione è fonte di disagio. Esso di solito è proporzionale al malessere interiore che vi è associato. Così per assurdo una dolorosissima ferita si trasforma in un tenero ricordo dell'infanzia mentre una parola offensiva è in grado di condizionare il resto della vita. Nessuno desidera rimuovere la memoria legata ad una rovinosa caduta dalla bicicletta accaduta nonostante le attenzioni di un padre premuroso, ma tanti vorrebbero cancellare la sensazione di abbandono provata in una desolata colonia estiva prigionieri di un soffocante e interminabile pomeriggio di agosto.
Se nel primo caso il dolore anche intenso provato si trasforma in un dolce ricordo, nel secondo la sensazione di abbandono rimane una ferita aperta. Ciò che si è sentito nell'animo è inspiegabilmente vivo anche ad anni di distanza e si rinnova immancabilmente in situazioni che assomigliano a quella originaria. Da qui due desideri opposti: quello di conservare gelosamente il primo ricordo e disfarsi del secondo. Purtroppo la nostra memoria non può essere gestita come facciamo con un vecchio album di fotografie nel quale possiamo eliminare quelle scattate male e resiste a questo genere di riorganizzazione.
Il problema è relativo al significato che il ricordo ha e non in assoluto a quanto sia stato doloroso mentre lo si viveva. È ciò che un fatto rappresenta per noi il problema e non il fatto in sè. In questo senso le persone che abbiamo accanto insieme ai nostri stessi pensieri hanno un ruolo fondamentale. Facciamo un esempio. Se ho la febbre alta e mia mamma mi dice che non è niente di grave e che presto passerà rendendomi un bambino ancora più forte ed energico guarirò dopo poco tempo sia fisicamente che psicologicamente. Se ho la febbre alta e mia mamma mi comunica magari senza volerlo che il rischio di morire è sempre dietro l'angolo e di famiglia siano soggetti alle infezioni guarirò sicuramente nel corpo ma dentro la mia mente la paura incomincerà a mettere radici. La stessa esperienza sarà nel primo caso la dimostrazione che posso superare ogni difficoltà nella vita mentre nel secondo la dimostrazione che per questa volta l'ho scampata e il pericolo è sempre dietro l'angolo.
Capiamo come anche se non è possibile cancellare il ricordo in ogni caso esso non rappresenta il vero problema. L'intervento di un terapeuta e in paricolare di chi sfrutta le potenzialità della tecnica ipnotica assomiglia a quello della madre premurosa che aiuta a interpretare le difficoltà della vita nel modo migliore. Razionalmente si può essere consapevoli che le paure che si vivono non hanno senso, ma può resistere in profondità una convinzione contraria. Così la spiegazione ragionevole rischia di infrangersi contro le barriere dell'inconscio ed è proprio queste che l'ipnosi può agevolmente superare.

Amori da dimenticare

Nel caso di una relazione che deve terminare a volte si crea una situazione di stallo. Anche se è chiaro che le condizioni che hanno portato alla situazione di crisi tenderanno a ripresentarsi nuovamente nel futuro non si riesce ad arrivare ad una rottura definitiva oppure hanno luogo una serie interminabile di ripensamenti. L'illusione di un cambiamento mitiga temporaneamente il dolore della perdita, ma questo effetto è solamente temporaneo e ritornare sui propri passi impedisce di proseguire nel percorso della propria vita.
Occorre anche dire che spesso questa condizione è sostenuta da un'idea distorta della persona amata. Viene meno la visione realistica delle cose e i consigli degli amici non hanno effetto. Da fuori è evidente che la relazione non è positiva, ma si continua a negare parzialmente la realtà, ad illudersi di un cambiamento che non arriverà mai o a dare credito a delle promesse che non trovano mai riscontro nei fatti.
Da qui il desiderio di cancellare il ricordo della persona amata come unica possibile uscita dal vicolo cieco e il pensiero all'ipnosi come eventuale soluzione. Purtroppo però i ricordi non possono essere cancellati e tutto sommato non è neppure quello il problema. La questione è l'essere prigionieri di una visione distorta della realtà ed intrappolati in un vortice per il quale il sollievo dal dolore coincide con una condizione contraria al proprio bene.
In questo senso la seduta ipnotica può essere d'aiuto. Non per dimenticare qualcuno bensì per uscire da una condizione di dipendenza nella quale si è intrappolati.

Dr. Christian Panigalli

Psicologo Ipnoterapeuta

Sono laureato in Psicologia a Padova, specializzato all'AMISI di Milano, mi occupo di ipnosi da molti anni e procedo in questo modo. La prima seduta è composta da colloquio e ipnosi. Il colloquio per mettere a fuoco un obiettivo partendo da una problematica e la seduta ipnotica per cercare di ottenere un risultato. Successivamente è importante che il paziente verifichi se ha tratto beneficio dall'incontro in modo da valutare come procedere. Procedendo così, passo dopo passo, si possono evitare sedute inutili

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