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Ipnosi per dimenticare

È possibile dimenticare grazie all'ipnosi? Sinceramente molte volte mi sono trovato a rispondere con un secco no "Guardi mi dispiace l'ipnosi non è in grado di cancellare i ricordi... e diffidi di chi le promette miracoli". Era la mia ri-spo-sta-de-fi-ni-ti-va mosso dal desiderio di non alimentare false speranze. Ho imparato però che ogni volta che mi viene fatta una richiesta, anche la più inattesa, essa che va ascoltata con attenzione, fino a rischiare di modificare una precedente convinzione. Quindi ora ho cambiato idea? Non proprio, ma andiamo con ordine.

Distinguiamo innanzitutto in due categorie la questione. In alcuni casi il desiderio di dimenticare riguarda fatti spiacevoli accaduti in un passato più o meno remoto, in altri l'esigenza è quella di dimenticare un amore e porre termine ad una relazione affettiva. Nel primo caso abbiamo qualcosa di simile ad una ferita ancora aperta e nel secondo l'esigenza di uscire dal un rapporto che ha assunto i tratti di una dipendenza affettiva.

I ricordi traumatici

Il desiderio di dimenticare si presenta quando un fatto accaduto è fonte di sofferenza e tale sofferenza non si estingue con il tempo. Il desiderio di eliminarlo è proporzionale al malessere che porta ancora con sè, così è possibile che una ferita fisica si trasformi in un tenero ricordo d'infanzia mentre può accadere che una sola parola sia in grado di condizionare tutto il corso di un'esistenza.

Se nel primo caso il dolore intenso potrà trasformarsi in una dolce memoria, nel secondo la ferita rimane aperta. Il dolore rimane inspiegabilmente vivo anche ad anni di distanza e si rinnova immancabilmente in situazioni che assomigliano a quella originaria. Così si sviluppano due desideri opposti: conservare gelosamente alcuni ricordi e disfarsi di altri. La memoria però non può essere gestita come facciamo con un vecchio album di fotografie nel quale eliminiamo quelle scattate male e resiste a questo genere di riorganizzazione.

Il problema non riguarda il fatto che un ricordo venga o meno cancellato, ma le conseguenze che esso comporta. Se, come nell'esempio della caduta in bicicletta, la ferita fosse dopo anni ancora aperta, cambierebbe anche l'atteggiamento nei confronti dell'incidente, ma essa si è cicatrizzata. Le parole invece trasmettono un significato ed esso non cambia con il trascorrere del tempo.

Cancellare

Qual'è la prima cosa che pensiamo quando incontriamo dei problemi seri? Qual'è la prima strategia che la mente tenta di seguire? Non è forse il tentativo di fare in modo che essi non siano mai accaduti? Quante volte abbiamo pensato: se non avessi imboccato quella strada, se la porta non si fosse aperta, se avessi riflettuto un po' di più... in questo modo le conseguenze non ci sarebbe state. Sembra quasi un tentativo di prendere un po' di tempo prima di incominciare ad adattarsi ad una realtà difficile. Questo desiderio irrealizzabile è lo stesso che viene rivolto alla memoria nel desiderio di cancellare i ricordi e questo, purtroppo, non si può fare.

Nemmeno con l'ipnosi? Se agissimo come su un computer quando cancelliamo dei file? Se andassimo in profondità procedendo come quando eliminiamo un'immagine dal cellulare? L'ipnosi non può d'altronde agire sull'inconscio? Queste domande sono legittime e hanno diritto ad una risposta, l'importante è che la risposta non sia sbagliata. Io credo che una risposta possibile sia questa. È vero che possiamo paragonare la mente ad un archivio o ad un computer, ma abbiamo solo la possibilità di aggiungere informazioni e non di eliminarle. Questo forse perchè al sedimentarsi dei ricordi è indissolubilmente collegata la nostra identità. Se la memoria fosse eliminabile anche la consapevolezza di noi stessi andrebbe perduta e una volta perduta la nostra identità cosa ci rimarrebbe?

Allora come liberarci dal peso dei ricordi negativi? Una ipotesi può essere la seguente e segue la logica precedente. Aggiungendo informazioni. Informazioni che possano portare la mente ad una diversa considerazione dei fatti accaduti. Questo non attraverso la coscienza, la quale è vincolata dalla logica che limita l'introduzione di idee che vanno al di là di ciò che è accaduto, ma cercando di agire al di fuori della sfera di competenza cosciente utilizzando le possibilità offerte dalla condizione psichica della trance ipnotica.

Dimenticare un amore

Nel caso di una relazione che deve terminare a volte si crea una situazione di stallo. Anche se è chiaro che le condizioni che hanno portato alla decisione di interromperla tenderanno a ripresentarsi nuovamente nel futuro non si riesce ad arrivare ad una scelta definitiva ed hanno luogo una serie interminabile di ripensamenti. L'illusione di un cambiamento dell'altra persona mitiga temporaneamente il dolore della perdita, ma l'effetto è effimero e ritornare sui propri passi impedisce di proseguire nel percorso della propria vita.

Occorre anche dire che spesso questa condizione è sostenuta da un'idea distorta della persona amata. Viene meno la visione realistica delle cose e i consigli degli amici non hanno effetto. Da fuori è evidente che la relazione non è positiva, ma si continua a negare parzialmente la realtà, ad illudersi di un cambiamento che non arriverà mai o a dare credito a delle promesse che non trovano mai riscontro nei fatti.

Da qui il desiderio di cancellare il ricordo della persona amata come unica possibile uscita dal vicolo cieco e il pensiero all'ipnosi come eventuale soluzione. Purtroppo però i ricordi non possono essere cancellati e tutto sommato non è neppure quello il problema. Occorre infatti uscire da una condizione spesso simile a una sorta di dipendenza affettiva: in questo l'ipnosi può essere d'aiuto.

Dipendenza affettiva

Le storie di dipendenza affettiva hanno degli elementi comuni. L'amato di solito è una persona profondamente concentrata su di sè poco incline a mettere al centro del proprio cuore l'altro. Di solito è affabile, spesso affascinante e in grado di fare sentire l'altra persona al centro delle proprie attenzioni. Questo però nasconde una faccia della medaglia completamente opposta. Qualcuno di totalmente deludente, spesso capace di agire pesantemente sulla stima di sè dell'altra persona allo socopo abbassarla il più possibile per innalzare invece il valore della propria persona.

Quando viene raggiunta la consapevolezza di dovere mettere fine alla relazione malsana c'è sempre una strategia che prevede le scuse, l'ammissione dei propri errori e la garanzia di non commetterli più. Oltre a questo c'è sempre un motivo che giustifica le proprie malefatte addossandone la responsabilità a traumi subiti, mancanze affettive o altro. La vittima così viene investita da sensi di colpa e dall'illusione di potere cambiare qualcuno che ha già dimostrato abbondantemente di non cambiare mai. Su questa base il ricordo dei bei momenti trascorsi e la sensazione che l'altro rappresenti l'anima gemella fanno il resto. Avviene un riavvicinamento e il ciclo si ripete all'infinito.

Dr. Christian Panigalli

Psicologo Ipnoterapeuta

Mi sono laureato in psicologia a Padova e successivamente specializzato in psicoterapia ipnotica all'AMISI di Milano. Durante il primo incontro svolgo un colloquio per mettere a fuoco il problema e contestualmente una seduta ipnotica. È importante che nei giorni seguenti il paziente verifichi se ha tratto un beneficio dalla terapia in modo da valutare come proseguire. Preferisco procedere così, passo dopo passo, per evitare il rischio di svolgere sedute inutili che non si traducano in un reale beneficio per i pazienti

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