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Tecniche di ipnosi: la tecnologia applicata al processo induttivo

Il procedimento di induzione ipnotica che utilizzo sfrutta una particolare tecnologia la quale permette di ottenere un ambiente sonoro il più possibile controllato. Spesso infatti i rumori rischiano di portare l'attenzione del paziente verso l'ambiente esterno e se per alcune persone questo non rappresenta un problema, per chi riesce più difficilmente ad abbandonare il controllo ciò può rappresentare un serio inconveniente. Utilizzando un sistema in grado di eliminare i disturbi esterni e portando la voce del terapeuta direttamente al paziente il procedimento induttivo viene favorito riducendo il tempo utilizzato per la fase di induzione ipnotica. Il risultato, oltre alla riduzione del tempo complessivo necessario per la seduta, è una trance più stabile, una comunicazione terapeutica più precisa e una maggiore efficacia delle suggestioni.

Un aspetto caratteristico che deriva da questa procedura è che il lavoro terapeutico può avvenire, paradossalmente, ad una profondità minore. Ciò significa che il paziente si sentirà meno "addormentato" e questo potrebbe sembrare negativo. In realtà la funzione fondamentale della trance ipnotica è produrre una modalità comunicativa efficace ed è l'ascolto delle suggestioni il principale strumento terapeutico. La procedura diventa così molto meno spettacolare, ma più funzionale alla terapia.

Lo stato mentale chiamato "trance ipnotica" infatti non è assimilabile alla condizione del sonno e non c'è perdita di coscienza. Potrei descrivere questo processo come un aumento della concentrazione verso l'interno con corrispondente isolamento dall'ambiente esterno e una contemporanea minore attività del pensiero cosciente. Tale condizione viene raggiunta attraverso l'utilizzo della voce e favorita riducendo gli stimoli sonori estranei al processo. Gli stimoli visivi diminuiscono drasticamente chiudendo degli occhi e quelli acustici cancellando i suoni provenienti dall'esterno. È vero che lo stato ipnotico può essere indotto anche mantenendo gli occhi aperti e nella confusione, ma è bene facilitare le cose e non complicarle. In ambito clinico è necessario prevedere una procedura con ampi margini di applicabilità.

I suoni provenienti dall'esterno possono essere di differenti tipi, ognuno in grado di distrarre in modo più o meno grave. Diversi in relazione all'intensità, alla frequenza, alla continuità nel tempo e all'intelleggibilità. Ecco allora che rumori intensi provenienti dalla strada come un sottofondo possono non disturbare anche se intensi mentre il chiacchiericcio lieve che arriva dalla stanza accanto può essere un grosso problema. Così come è preferibile che un chirurgo lavori in un ambiente asettico, allo stesso modo un ipnotista è molto aiutato dall'isolamento acustico. Potendo farlo è bene sopprimere i rumori dell'ambiente circostante.

Paragonare l'ipnosi alla chirurgia non è così fuori luogo. Come in un'operazione la parte cosciente della mente viene inibita perchè le parole agiscano in profondità. Durante un'operazione chirurgica senza anestesia il paziente si difenderebbe istintivamente dall'azione del chirurgo. L'anestesia impedisce la percezione del dolore e permette di svolgere l'intervento senza interferenze da parte del paziente. Similmente durante la terapia ipnotica la coscienza interferirebbe con la voce del terapeuta impedendo alle parole di agire in profondità. Questo però non perché se ne difenda, ma perché le suggestioni comunicano una realtà che non corrisponde a quella di cui il paziente fa esperienza. L'inerzia nella quale la razionalità è trascinata permette a nuove idee di entrare.

Descritta in questo modo la terapia ipnotica può apparire più simile ad una azione rivolta ad esercitare un condizionamento mentale ed in effetti è proprio questo il modo in cui agisce. Inserisce in profondità delle idee le quali sono in grado di modificare reazioni e comportamenti.

Induzione verbale

La modalità che utilizzo per l'induzione è quella verbale senza alcun contatto fisico. Non sono però le componenti sintattiche e semantiche le più importaneti nel produrre il cambiamento dello stato di coscienza, bensì la modulazione del timbro e del ritmo dell'emissione vocale. Sostanzialmente parlo in modo che la mente del soggetto sia portata verso una modalità di funzionamento non critico, una sorta di ascolto passivo dove le barriere della coscienza siano disattivate.

Dr. Christian Panigalli

Psicologo Ipnoterapeuta

Mi sono laureato in psicologia a Padova e successivamente specializzato in psicoterapia ipnotica all'AMISI di Milano. Durante il primo incontro svolgo un colloquio per mettere a fuoco il problema e contestualmente una seduta ipnotica. È importante che nei giorni seguenti il paziente verifichi se ha tratto un beneficio dalla terapia in modo da valutare come proseguire. Preferisco procedere così, passo dopo passo, per evitare il rischio di svolgere sedute inutili che non si traducano in un reale beneficio per i pazienti

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