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Tecniche di ipnosi: la tecnologia applicata al processo induttivo

Il procedimento di induzione ipnotica utilizzata dal Dr. Christian Panigalli sfrutta una particolare tecnologia la quale permette di ottenere un ambiente sonoro il più possibile controllato. Spesso infatti i rumori rischiano di portare l'attenzione del paziente verso l'ambiente esterno e se da un lato per alcune persone questo non rappresenta un problema, per chi riesce più difficilmente ad abbandonare il controllo ciò può rappresentare un serio inconveniente. Questo inconveniente viene evitato utilizzando un sistema in grado di eliminare i disturbi esterni e portando la voce del terapeuta direttamente al paziente. Ciò permette di ridurre il tempo utilizzato per la fase di approfondimento dello stato di trance e di utilizzare una procedura induttiva più rapida. Il risultato è una trance ipnotica più stabile, una comunicazione terapeutica più efficace e una maggiore efficacia delle suggestioni terapeutiche.
Lo stato mentale chiamato "trance ipnotica" non è assimilabile alla condizione del sonno. Non c'è perdita di consapevolezza come accade invece durante il sonno e l'ascolto del terapeuta è la parte più importante della seduta. Potremmo descrivere questo processo come un aumento della concentrazione verso l'interno e dell'isolamento dall'ambiente esterno. Tale condizione viene raggiunta attraverso la guida della voce voce dell'ipnotista e aumentata riducendo gli stimoli provenienti dall'ambiente. Gli stimoli visivi si riducini chiudendo gli occhi e gli stimoli acustici cancellando il più possibile i suoni provenienti dall'esterno. È vero che l'ipnosi può essere indotta anche mantenendo gli occhi aperti, ma occorre che il soggetto abbia una grande facilità nell'entrare in trance. Cosa che in ambito clinico non è sempre possibile ottenere.
I suoni provenienti dall'esterno possono essere di differenti tipi, ognuno in grado di distrarre in modo più o meno grave. Diversi in relazione all'intensità, alla frequenza, alla continuità nel tempo e all'intelleggibilità. Ecco allora che rumori intensi provenienti dalla strada come un sottofondo possono non disturbare anche se intensi mentre il chiacchiericcio lieve che arriva dalla stanza accanto può non essere un grosso problema. Quindi così come un chirurgo è preferibile che possa lavorare in un ambiente asettico, allo stesso modo un ipnotista ha bisogno di un ambiente isolato.
Il paragonare la terapia ipnotica ad un intervento chirurgico non è così fuori luogo. Come in un'operazione la parte cosciente della mente viene indotta a ridurre la proria attività perchè le parole agiscano in profondità. Come in un'operazione chirurgica istintivamente il paziente si difenderebbe dall'azione della quale ha bisogno per migliorare la propria condizione. Lo stato ipnotico comporta un abbandono del controllo volontario sulla propria interiorità che apre la strada all'intervento terapeutico. Come nella chirurgia il soggetto non riesce ad operare in profondità dentro di sè e chiede l'intervento del medico.

Induzione verbale

La modalità utilizzata è completamente verbale. Non vi è contatto fisico con il paziente e la parte induttiva come quella terapeutica vengono condotte esclusivamente utilizzando le parole. Certo non solamente sfruttando la componente sintattica del testo, ma anche e forse soprattutto la modulazione dell'emissione vocale. Così il ritmo delle parole ed il loro suono assume una importanza primaria rispetto al resto, soprattutto nelle prime fasi. Sappiamo infatti che se si stabilisce un rapporto tra chi conduce e chi segue è possibile influenzare profondamente lo stato di coscienza del soggetto ipnotico portandolo così in modo percepito molto naturale ad uno stato di coscienza modificato.

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