Ipnosi per dimenticare | Milano Bologna Roma Firenze Rimini Padova - Ipnosi per smettere di fumare - Ipnosi per dimagrire - Ipnoterapia ericksoniana - Costo sedute - Ipnosi regressiva - Ipnosi: come fare, cos'è, significato, tecniche per ipnotizzare

Ipnosi per dimenticare

È possibile dimenticare grazie all'ipnosi? Sinceramente molte volte mi sono trovato a rispondere con un secco no a persone che mi ponevano un quesito simile "Guardi mi dispiace l'ipnosi non è in grado di ottenere questo e diffidi di chi le promette miracoli". Era la mia RISPOSTA DEFINITIVA. Ho imparato però che ogni volta che mi viene fatta una richiesta, anche la più strana, dietro si pone comunque una necessità che quantomeno va ascoltata con attenzione, a volte addirittura innescando il faticoso processo che porta a modificare una convinzione. Quindi ora ho cambiato idea? Alla stessa domanda rispondo invitando a confidare in una seduta di ipnosi per dimenticare? Non proprio, la situazione è più complessa.
Diciamo che la capacità di dimenticare è tanto se non più importante di quella opposta. Pensiamo ad un Hard Disk e cioè al dispositivo che permette ai nostri computer di conservare nel tempo i dati. Vi immaginate una pubblicità sul volantino di un noto centro commerciale che recitasse "Hard Disk esterno da due pollici e mezzo, USB 3.0, capacità 2 Tera 79,99 € impossibile cancellare i dati"? Dopo poche settimane sarebbe da buttare, un pessimo affare. Anche la nostra mente per quanto dotata di una strepitosa capacità di memorizzazione ha un vitale bisogno di liberarsi dai dati.
Il problema quindi sorge quando questa facoltà si inceppa. E lo può fare in vari modi. Uno ad esempio è quello di temere che il ricordo di un determinato evento rimanga a rovinare tutto il corso della vita che rimane, in questo modo è come se si avesse fretta di guarire da una ferita impedendo che il processo di guarigione si metta in moto. Un'altra circostanza può essere quella per la quale ciò che disturba non è tanto il ricordo in sè, ma le conseguenze che genera. Se ho ricevuto una critica nell'infanzia il problema non riguarda la frase in sè e neppure l'idiozia del genitore (che tra l'altro aumenta nel tempo e non tende a diminuire - n.d.r. parlo da genitore!), ma l'idea che un bambino si fa di sè come conseguenza di quell'affermazione. Quella è in realtà il problema.
Quindi se da una parte è impossibile cancellare un ricordo dall'altra è legittimo cercare di migliorare le condizioni mentali che impediscono di utilizzare i processi inconsci che permetterebbero di dare ad un ricordo il posto che merita. Vi pongo un quesito: siete in grado di ricordare di quale colore era l'astuccio con cui avete affrontato il primo giorno di scuola? E se per caso foste in grado di ricordare... Era realmente quello il colore? È più importante il suo reale colore oppure il vostro ricordo?

Elenco domande

Home | Applicazioni | Richiesta